| MEXICO
2006
4°
Giorno 4 Febbraio - Tlaxcala: La
Mattina ci alziamo verso le 8 e ci rechiamo
in un locale oltre Plaza de la Republica,
facciamo una classica colazione di Città
del Messico : Chilaquiles con succo d'arancio,
I chilaquiles sono i triangolini di farina
di mais fritti e messi in ammollo in salsa
piccante verde e passati in forno o in padella
con formaggio magro , contorno di frijoles
refritos e pollo sfilettato con salsa piccante
rossa e tortillas di mais fatte al momento
- Il locale lo tovate un centinaio
di metri oltre il palazzo di giustizia e si
chiama "Los Arcos" (dall'albergo
arrivate a Plaza de la Repubblica continuate
sempre diritto costeggiandola, il locale si
trova subito dopo l'incrocio successivo sul
lato destro della strada) se volete
un panino, di fronte a Los Arcos trovate un
localino dove fanno delle ottime "Tortas"
(panini messicani).
Torniamo
in albergo e aspettiamo la macchina inutilmente
fino alle 10:30, dopodiche decido di andare
a vedere al vicino ufficio della National
sul Paseo della Reforma, il tipo mi dice che
non hanno piu auto della categoria da me richiesta
e dopo alcune telefonate mi dice che ne posso
avere uno di categoria superiore allo stesso
prezzo, ma che arriverà verso le 11-
11:30, dico che va bene e torno in albergo
ad aspettare, naturalmente l'auto mi arriva
a mezzogiorno e mezzo (11:30
messicane- Visto la puntualità dei
messicani). Comunque un po irritato
faccio buon viso a cattiva sorte e caricati
i bagali riusciamo a partire per l'una con
l'auto naturalmente con cambio automatico
visto che la volevo con cambio manuale :)
l'auto una "Dodge Neon"
Dopo
due ore circa arriviamo nei pressi di Tlaxcala,
al sito archeologico di Cacaxtla,
bellisimo sito, poco conosciuto dove si possono
ammirare murales ben conservati di epoca preispanica
, ci fermiamo un paio d'ore e proseguiamo
per Tlaxcala
dove giungiamo verso le 18 al l'hotel "Alifer"
http://www.hotelalifer.com
vicino al centro una doppia costa 450 pesos
e l'albergo ha il parcheggio per l'auto.
Facciamo
un giro per la cittadina, e la sera ci fermiamo
a mangiare in un locale delo
zocalo ( tutte le piazze principali
delle citta in messico vengono chiamate zocalo,
come a Città del Messico ) dove
assaggiamo il piatto regionale di queste parti
il: "Mixiote" carne
di capra che viene cotta a vapore incartata
in pelle di agave, un gusto forte ma particolare,
che prossimamente proporremo al ristorante,
visto che dopo varie insistenze sono riuscito
a farmi dare la ricetta esatta. Il ristorante
si chiama "Il Portal" che prende
il nome dal loggiato ("portal")
sotto il quale si trova, nello zocalo.
5°
Giorno 5 Febbraio -Tlaxcala Veracruz :
Dopo una passeggiata per la città si
Tlaxcala dove veduamo la cattedrale e il palazzo
del governo partiamo e ci avviamo verso Veracruz
per la strada normale che passa da Jalapa
la capitale dello stato di Veracruz (VER),
dove decido di non fermarmi, perche gia due
anni fa mi fermai per vedere il museo ma poi
affascinato dal luogo sono rimasto diversi
giorni, per evitare ciò visto che il
giro di quest'anno è lungo meglio evitare
senza correre il rischio di correre poi gli
ultimi giorni, se voi non la conoscete vi
consiglio di restare un paio di giorni , è
una cittadina molto bella, e "BARATA"
(prezzi bassi) con un'universita
che richiama studenti da tutto il Messico
, tranquilla e festosa, con un bellissimo
Museo
di Antropologia, dove troverete degli
stupendi reperti della cultura Olmeca.
Arriviamo
dopo circa 4 ore di viaggio a Veracruz dove
troviamo alloggio all' hotel "Il Faro"
500 pesos a notte, (Troppi
per una camera abbastanza fatiscente e rumorosa,
inoltre non dispone di parcheggio).
Usciamo nel tardo pomeriggio e verso le sette
andiamo in un localino vicino al mercato del
pesce, ci fanno accomodare proprio per favore
visto che la maggior perte dei
ristoranti chiudono prestissimo, mangiamo
una "sopa de mariscos"
e "filete de pescado relleno
de meriscos" (ricette
che proporremo presto sl ristorante).
- Se volete mangiare pesce
fresco i migliori ristoranti a Veracruz sono
vicino al mercato del pesce, l'unica cosa
è che chiudono alle 19:30 massimo alle
20, dopèodiche gli unici locali discreti
sono nello zocalo dove restano aperti fino
a tardi ma naturalmente sono anche molto piu
cari - Dopo cena si va sul "Malecon"
la passeggiuta lungo il mare sul porto, con
piccoli negozietti e con
tantissimi Turisti Messicani visto che è
sabato sera, nei fine settimana infatti Veracruz
si riempie di gente proveniente da Città
del Messico e da cittadine Interne. Dopo un
giro al Zocalo dove vi è un palco pubblico
e tutti quelli che si vogliono esibire si
prenotano e hanno a disposizione una mezz'ora
per fare il loro spettacolo gratuitamente,
(un idea che potrebbe essere sfruttata anche
dalle nostre amministrazioni, per rendere
piu festose le piazze cittadine) andiamo
a dormire (si fa per dire vista
la confusione che continua fino alle 4 di
mattina) visto che gia conosciamo la
città e preferisco dedicare piu tempo
alla prossima tappa "CATEMACO" la
citta dei brujos (stregoni)
che si trova a circa 200 km a sud.
6°
Giorno 5 Febbraio - Catemaco : Partiamo
"a la nueve de la mañana"
per Catemaco e
verso le 11 arriviamo a Santiago Tuxtla, dove
ci fermiamo nello zocalo, facciamo colazione
con tacos de puerco e cocinita in uno dei
tanti localini all'ingresso del mercato sullo
zocalo e ammiriamo al centro della piazza
"El Cabezon" una delle
piu grandi teste Olmeche (foto
a fianco) della regione delle
Tuxtlas.
Le
Tuxtla sono un'isola, un frammento isolato
delle montagne
vulcaniche, che interrompono
le pianure davanti la sierra Madre e assomigliano
mólto alle regioni naturali del Messico
e dell'America Centrale del sud e includono
l'ulteriore estensione nordica dell'habitat
della giungla con la flora e fauna relativa.
La zona simile più vicina è
nella sierra Madre di Oaxaca,a circa 150 chilometri
di distanza. Geograficamente, la zona è
delimitata nei 9 municipios di: De Angel R
Cabrada, Santiago Tuxtla, San Andres Tuxtla,
Catemaco, Soteapan, Hueyapan, Tatahuicapan,
Mecayapan, & Pajapan. Vi sono una manciata
di vulcani che raggiungono un altezza di poco
superiore a 1000 m slm, il piu grande è
il Volcan il San Martin 1737 mt slm. La maggior
parte dei centri popolati si trovano tra i
200 - 500 mt slm. Centinaia di fiumi con flussi
travolgenti di rapide e cascate attraversano
il paesaggio. I laghi abbondano e la precipitazione
annuale molto intensa colora la zona di centinaia
tonalità di verde, godute dalle migliaia
di speci di animali e vegetali che sono presenti.
-Proseguiamo
per la strada
verso Catemaco e dopo alcuni chilometri troviamo
una deviazione sul lato destro della strada
verso le cascate del "Salto de Eyipantla"
visto che è
abbastanza presto decidiamo di fare una sosta
, prendiamo la strada e dopo alcuni chilimetri
troviamo un bimbetto che ci ferma e ci chiede
, dietro un compenso libero di farci da guida,
accettiamo e lo
facciamo salire e ci conduce alle cascate,
dove altri ragazzi piu grandi si offrono di
badare all'auto e lavarla, visto che ne ha
veramente bisogno.
Il bimbetto ci accompagna alle cascate scendendo
lungo una scalinata dove ci fanno pagare 7
pesos a testa per l'ingresso, dopo 240 scalini
arriviamo alle cascate e devo dire che lo
spettacolo è bellissimo, un salto di
circa 50 metri e una portata d'acqua impressionante,
facciamo alcune foto e si torna visto che
oramai gli spruzzi ci hanno quasi completamente
bagnato, visto il caldo che c'è la
doccia fuori programma non è male.
Il
Salto de , Eyipantla è una bellissima
cascata, ubicata nel Rio Grande di Catemaco
dove forma una cortina di quaranta metri di
larghezza e cinquanta di altezza.
Il Salto de Eyipantla nell' epoca Prehispanica
aveva un significato speciale , era una sorte
di emblema del Paradiso
del Tlalocan o "Signore della Pioggia"
nelle sue cristalline acque si bagnavano donzelle
sacerdoti e bambini per ricevere la benedizione
del dio Tlaloc, 2000 aC. E' la spettacolare
caduta di acqua piu imponente delle Tuxtla,
è circondata da esuberante vegetazione
dove si possono ammirare piante di mango,
querce, e fogliame fitto dentro il quale la
fauna è abbondante, troviamo cinghiali,
bestiame, conigli, il tlacuache (foto
a destra) l'unico marsupiale americano
e il el tigrillo o margay che è un
gatto selvatico in pericolo di estinzione,
una grande varietà di uccelli come
aquile, fagiani, colombe silvestri e tutti
i tipi di uccelli canterini.
Finita
la visita, con l'auto perfettamente lavata,
torniamo verso la strada per Catemaco dove
giungiamo in una mezz'ora, ci mettiamo alla
ricerca di un albergo dopo vari tentativi
visto che è domenica e sono quasi tutti
pieni, finalmente troviamo in centro l'hotel
"Los
Arcos" con parcheggio, una camera
doppia 650 pesos. (uno dei
piu cari di tutto il viaggio anche se siamo
in bassa stagione)
Usciamo
e per la strada troviamo non brujos (stregoni)
ma una
miriade di procacciatori che ci chiedono se
voglamo fare un giro in barca sul Lago, infatti
ogni tre metri sembrava un saluto " Lancha.?",
Dopo una passeggiata sul lungolago torniamo
in albergo e ci prepariamo per la cena, ma
con nostro stupore ci accorgiamo che anche
qua, alle otto di sera ci sono solo un paio
di ristorantia aperti ( in
tanti anni di Messico è la prima volta,
deve essere un usanza della costa di veracruz
Booo!!!) ceniamo con pesce
di lago andiamo nella piazza principale, molto
affollata e dove troviamo tanti stregoni che
ci vogliono leggere la mano e artisti di strada
che fanno spettacolini, prendiamo qualcosa
da bere e via a nanna, domani vorremmo fare
il famoso giro in lancha.
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