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I NOSTRI VIAGGI MESSICANI

Ogni anno dal 1997 ci rechiamo in Messico per le nostre ferie, e unendo l'utile al dilettevole cerchiamo di scoprire nuove ricette che impariamo a fare perfettamente e successivamente le proponiamo al ristorante.
Il VIAGGIO IN MESSICO 2006

MEXICO 2006

7° Giorno 6 Febbraio - Catemaco : Dopo la colazione a base di tacos di carne, nella plaza principale ad un banchettino di fronte alla chiesa, decidiamo di prendere la macchina e fare un giro nel parco nazionale che si estende per una trentina di kilometri intorno al lago di Catemaco, prendiamo l'auto e ci dirigiamo verso la costa delll'Atlantico, attraversiamo dei luoghi suggestivi ed incontamonati, ma dopo alcuni kilometri la strada perfettamente asfaltata diventa poco piu di una mulattiera, prima dolo sterrata ma liscia ,poi visto le piogge dei mesi precedenti le buche aumentano fino araggiungere dimensioni incredibili, non so come ma dopo circa due ore e mezza, arriviamo al mare, spiagge incontaminate, turisti zero, ci fermiamo a pranzo in una capenna sulla spiaggia e assggiamo gamberoni e pescado con varie salse piccanti e non, nelle vicinanze una famiglia messicana, una diecina di persone tutte stipate in un furgoncino tipo fiat strada, che cominciano a scendere cibarie di ogni genere , da pollo cotto , tortillas, e un gran numero di cervezas e refrescos, i bimbi che fanno un casino incredibile, e i grandi che si siedono nel capanno al fresco, con il proprietario che tratta per farli consumare qualcosa, dopo un ora noi torniamo verso Catemaco , ma loro anche se incalzati non hanno ancora consumato nulla, a parte il tavolo e le sedie, mi sembra di essere tornato ai nostri anni sessanta qundo mio zio con la sua giardinetta raccattava tutti i ragazzi del vicinato e li portava al mare ed ogni famiglia, preparava qulche cosa da mangiare per dei picnic interminabili.

Torniamo per un'altra strada , piena di buche ma almeno parzialmente asfaltata, lungo la strada tantissimi camion carichi di canna da zucchero, e villaggetti di contadini, campi di frutta e colori incredibili.

Rientriamo a Catemaco e nel tardo pomeriggio troviamo una lancia collettivo per la vuelta del Lago, non male, interessanti i fiori di loto e l'isola delle scimmie, un'isola dove vive una colonia do scimpanze, messi li dall'università do Veracruz, dove hanno trovato un ambiente ideale e si sono moltiplicati in alcune centinaia, è vietato dar loro da mangiare , ma il barcaiolo porta con se alcune banane e quando le scimmie sentono labarca arrivano a decine sulla spiaggetta dell'isola, ed i visitatori le possono fotografare.Al ritorno dopo una passeggiata per il lungo lago della cittadina , andiamo a cena poi torniamo nel "zocalo" per un dolcetto e assistiamo ad alcuni spettacolini di intrattenimento di alcuni ragazzi messicani che si guadagnano qualche spicciolo.

8° Giorno 7 Febbraio - Da Catemaco a Palenque: Al mattino il tempo non promette nulla di bene, ma dopo il pieno al distributore sulla carettera nacional ci mettiamo in viaggio, per Palenque, circa 450 km, un po per strada normale e un po per pseudo autostrada (strada a doppio senso di marcia ma con pochi topes, visto che attraversa solo un paio di paesini) Il viaggio è lungo, e attraversata VillaHermosa prima di entrare in chapas ci fermiamo sulla strada ad un Comedor dove troviamo solo Tamales , ma devo dire che sono veramente Eccezionali, riesco dopo varie insistenze e dietro lauta mancia a farmi dare la ricetta, riprendiamo la strada e nel tardo pomeriggio arriviamo a Palenque, dove ero gia stato nel 1997, ma la cittadina piu o meno e rimasta uguale, noto solo nolti piu turisti stranieri per le strade, d'altronde Palenque è uno dei piu importanti e famosi siti archeologici Messicani, con le rovine che sitrovano in mezzo alla foresta. Il viaggio è stato duro e trovato , l'hotel ci cambiamo e andiamo a cena al ristorante " La Selva" considerato il migliore della città,dove nel 97 mi ero trovato benissimo, questa volta prendo filetto de pescado ripieno e la Marta degli spiedini di carne, non male ma ho mangiato di meglio in posti meno curati.

9° Giorno 8 Febbraio - Palenque: Colazione e poi via verso le rovine di Palenque, circa 3 km dall'albergo, lungo la strada, come oramai in molti posti del Chapas , una barriera e per passare 10 pesos a testa. Arriviamo all'ingresso del sito archeologico , lascio la macchina al parcheggio pubblico, e la faccio lavare da alcuni ragazzi che si arrangiano in questo modo. Entriamo pagando 40 pesos a testa e 20 pesos per la telecamera.

Il sito è molto bello e vasto, per visitarlo occorre una mezza giornata se si vuole vedere anche una parte nascosta nella foresta, purtroppo la tomba di re Pakal (l'astronauta) è chiusa per restauro, io l'avevo vista 10 anni fà e ci tenevo a tornarvi per fare delle belle foto. ma pazienza, sara per la prossima volta.

Nel pomeriggio decidiamo di andare a vedere le cascate che si trovano entro 50 km dalla città di Palenque, le prime Agua Clara, poi Misol-Ha e per ultimo la più famosa Agua Azul, alle prime due paghiamo 10 pesos a testa mentre ad Agua Azul visto che è la più famosa il doppio e 10 per l'auto. Nel 97 avevo gia visto le ultime due, ma in dieci anni i messicani si sono organizati ed oggi per i turisti ci sono molti Comedor e bancarelle che vendono di tutto, sicuramente hanno perso un po di fascino questi luoghi ancora bellissimi, e, per i messicani sono una manna dal cielo i turisti che arrivano, visto la poverta che c'era in questi posti, per loro una risorsa non indifferente. Rientriamo in albergo che è gia notte, usciamo per la cena ed una passeggiata in centro.

10° Giorno 9 Febbraio - Palenque - Toninà - San Cristobal de las Casas: Come al solito si parte verso le nove alla volta di Toninà, un sito archeologico che si trova a metà strada tra Palenque e San Cristobal de Las Casa, poco conosciuto, e situato in una zona non frequentata da turisti, ai margini della foresta Locandona, negli ultimi anni è stata costruita una strada che attraversa la foresta da Ocosingo fino al Guatemala, strada molto utile per gli indios della foresta che hanno uno sbocco nella cittadina di Ocosingo, che da vita ad un grandissimo mercato, raccogliendo tutte le popolazioni dei dintorni.

Al sito archeologico di Toninà, conosciamo Mario, un signore che per raggranellare un po di soldi, accompagna i pochi visitatori a scoprire l'imponente piramide che sovrasta le colline della zona, dove troviamo degli splendidi bassorilievi, perfettamente conservati e inoltre dalla punta della piramide si puo godere di uno splendido panorama. Finita la visita invitiamo Mario a mangiare in un vicino ristorante, tra una chiacchiera, una birra e un taco passiamo un paio d'ore in allegria, dopodiche accompagnamo Mario a casa nella vicina cittadina di Ocosingo e proseguiamo per San Cristobal dove arriviamo a sera, in tempo per trovare un buon albergo e cenare in un ristorantino del centro.

Informazioni in lingua spagnola sul sito archeologico di Toninà

 


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Qualificato come uno dei migliori ristoranti italiani di cucina messicana in Italia, nato all'interno del La Plaza Pub che è presente dal 1994.

In questi anni sia per la passione che ci lega al Messico e per i frequenti viaggi, in questo paese, lo studio in loco delle tradizioni culinarie e dei particolari ingredienti, riusciamo a proporre alla nostra clientela dei piatti messicani, basati su ricette (recepite personalmente da noi) ed ingredienti originali, tali da soddisfare anche i palati più esigenti, la nostra cucina varia dai piatti tradizionali ai piatti di cucina casereccia all'alta cucina messicana con specialità prehispaniche, di cucina mestizia , messicana e moderna.

Il tutto viene proposto in un ambiente tipico, sia per l'arredamento che per i colori e per la musica proposta.